Le porte blindate costituiscono un’ottima protezione contro ladri o malintenzionati, sono un elemento strutturale di protezione dell’abitazione o dell’ufficio, e pertanto sono pensate per evitare intrusioni da parte di persone non autorizzate. Sono realizzate con materiali specifici in base al loro livello di protezione che viene suddivisa in “Classi di sicurezza” su cui si basano pertanto i materiali e le tecniche utilizzati per la loro costruzione.
Porte blindate
Guida alle porte blindate
Rigacci & Petrioli ti segue nella scelta della porta blindata più adatta alle tue esigenze di sicurezza, offrendoti una vasta scelta di porte trai i marchi trattati.
Caratteristiche ed elementi
Prestare molta attenzione agli elementi di cui è composta una porta blindata, che risulteranno importanti per il tipo di installazione scelto:
- telaio e controtelaio;
- lamiere in acciaio (esterna e interna);
- serratura e cilindro di sicurezza;
- maniglia;
- aste di chiusura;
- montanti, zanche, cerniere.
Installazione
Per garantire il massimo della sicurezza è di fondamentale importanza l’operazione di installazione e fissaggio del telaio per una garanzia di tenuta della porta contro i tentativi di effrazione. Fissaggio, saldature e materiali utilizzati sono aspetti su cui soffermarsi soprattutto se la parete su cui montare la porta blindata presenta una certa fragilità e, pertanto, risulta necessario rinforzarla con una rete metallica elettrosaldata. In generale sia la scelta che la posa della porta blindata sono operazioni importanti e conviene affidarsi a professionisti del settore in grado di garantire il risultato.
Classi di sicurezza
Esistono 6 diverse classi di sicurezza a cui la porta blindata può appartenere, il grado di sicurezza viene determinato attraverso simulazioni e test con macchinari specifici misurando la resistenza al carico dinamico, la resistenza al carico statico e la resistenza all’attacco manuale.
Per capire meglio le differenze: la classe 1 (livello più basso) è efficace contro chi utilizza solo la forza fisica per aprire la porta; la classe 2 è invece in grado di resistere a tentativi di scasso con attrezzi semplici (cacciavite, tenaglie, ecc.); per la porta di classe 3 il test prevede anche l’uso di un piede di porco o simili; mentre la classe 4 è adatta a respingere uno scassinatore esperto, che può servirsi anche di seghe, accette, scalpelli e trapani portatili a batteria; si possono aggiungere anche attrezzi elettrici più sofisticati come le seghe a sciabola (classe 5) e ad alta potenza (classe 6). In base alla classe, sono richiesti tempi netti massimi di attacco da 3 a 20 minuti, mentre i tempi totali – che includono l’osservazione, la preparazione degli attrezzi e il cambio punte – vanno da 15 a 50 minuti.
Su quale porta dobbiamo orientarsi per proteggere la nostra abitazione?
Le classi 1 e 2 sono oramai in disuso, quindi noi consigliamo di orientarsi partendo da un minimo di classe 3.
Per appartamenti signorili, con beni di lusso, è consigliabile una classe 4.
Per villette e case unifamiliari sono preferibili le classi 3 e 4.
Mentre le classi 5 e 6 sono più adatte ai negozi o altri tipi di strutture.
Il grado di sicurezza della porta blindata dipende anche dal cilindro dalla serratura e dal defender utilizzati. È importante che il cilindro abbia delle chiavi duplicabili solo con tessera, che la serratura sia di ottimo livello e che il defender (che serve a proteggere il cilindro) sia “antistrappo”, ovvero non attaccabile dall’esterno.
Niente vieta di scegliere il prodotto che più vi è gradito. La differenza oltre la classe di sicurezza sarà solo il prezzo. Richiedeteci un preventivo!